BartPE, un'ancora di salvezza nel burrascoso oceano informatico
Introduzione
Dopo aver parlato in un nostro precedente articolo di come sia possibile salvare lo stato attuale del nostro hard disk o di una sua partizione per ripristinarlo in caso di problemi ci addentriamo con quest'altro articolo nell'illustrare uno strumento che può riverlarsi molto utile in caso di “disaster recovery”.
Abbiamo infatti parlato di come ripristinare lo stato funzionante del sistema rimpiazzando il contenuto dell'hd con una copia di backup effettuata preventivamente ma non abbiamo visto come recuperare eventuali dati prima di eseguire tale operazione. Pensiamo per esempio al caso di un grave problema software, come può essere un virus, che abbia corrotto irrimediabilmente il sistema operativo. Se avete seguito i nostri consigli avrete una copia di backup pronta all'uso altrimenti dovrete faticare un po' di più per avere nuovamente il vostro sistema funzionante ma che fine faranno i vostri documenti, le vostre foto o i salvataggi dei vostri giochi preferiti? Formattare in questo caso non è un'opzione.
Per risolvere si potrebbe reinstallare il sistema operativo al di sopra di quello non funzionante, cosa che è possibile per esempio con Windows XP, salvare i dati su un altro supporto ( altra partizione, hard disk esterno, CD o DVD, ecc.. ) e successivamente formattare ma si capisce che è un'operazione lunga e tediosa. Un'altra idea sarebbe quella di scollegare il nostro hd e collegarlo ad un PC funzionante in modo da trasferire i dati su tale PC ma non sempre è possibile.
Quali altre soluzioni abbiamo che ci consentono di salvare i nostri dati in poco tempo e con il minimo sforzo? Esistono varie distribuzioni Live di Linux ( come per esempio Knoppix ) il cui nome deriva dal fatto che possono essere “eseguite” anche senza installazione sull'hard disk ma con il solo supporto del CD e della RAM di sistema che ci permettono di visionare il contenuto degli hard disk ed eventualmente di salvare i dati in rete o su di un hard disk esterno. Purtroppo il loro uso non è sempre semplice anche in relazione al fatto che il supporto all'hardware e i driver contenuti nella distribuzione possono non essere sufficienti per il funzionamento dei controller degli hard disk o delle schede di rete. Inoltre l'ambiente non familiare può scoraggiare gli utenti abituati ai sistemi Windows.
Per questo ci viene in aiuto BartPE. Si tratta in sostanza dell'equivalente Windows delle distribuzioni Live di Linux ovvero un sistema contenuto in un supporto ottico come un CD o un DVD che non richiede installazione per essere eseguito, basato interamente su Windows, con il vantaggio di essere semplice da usare grazie alla sua naturale somiglianza con i sistemi operativi Microsoft. Inoltre, dato il fatto che i driver utilizzati da BartPE sono quelli presenti sullo stesso CD di installazione di Windows ( ma è possibile aggiungerne di altri per supportare eventuali controller SCSI o S-ATA nel nostro PC o per la vostra scheda di rete se quelli di default non dovessero bastare ) e al supporto completo in lettura a tutti i file system supportati da Windows ( compreso quindi NTFS ) si presta per diventare un utilissimo strumento per il recupero di un sistema o dei dati presenti in esso.
In questo articolo spiegheremo come scaricare, installare, personalizzare ed utilizzare questo fantastico strumento che diventerà ben presto uno dei migliori amici del vostro PC.
Buona lettura!
Procuriamoci il software
BartPE nasce dal lavoro di Bart Lagerweij, un programmatore Olandese che si è ispirato al software Microsoft Windows PE ( Preinstallation Environment ). Il prodotto Microsoft, destinato alla clientela OEM, è maggiormente orientato verso l'installazione di Windows su un elevato numero di PC e per la preparazione dei PC all'installazione stessa mentre invece BartPE è nato per diventare un potente strumento di ripristino.
Non esiste un CD di BartPE scaricabile direttamente dalla rete. L'autore ha messo però a disposizione un software, chiamato PE Builder, che a partire dai file contenuti nei CD di Windows XP o Windows Server 2003 è in grado di realizzare un file .ISO che una volta masterizzato rappresenterà il vostro CD di BartPE.
Riassumiamo quindi quello che ci serve:
- PE Builder 3.1.10a ( ultima versione disponibile al momento della pubblicazione ) - Un CD di installazione di Windows XP ( Home o Professional Edition ) comprendente SP1 o superiore oppure un CD di Windows Server 2003 ( Web, Standard o Professional Edition ). Nel caso di Windows XP potete consultare questo articolo per sapere come integrare direttamente il SP2 nel CD di installazione. Fate attenzione, PE Builder non supporta versioni a 64 bit di Windows. - Un sistema con Windows 2000/XP/2003/BartPE per poter eseguire PE Builder - Un masterizzatore CD o DVD - Un software per la masterizzazione dei file ISO. Nel nostro caso abbiamo usato Nero Burning ROM 6.
La creazione di un CD di questo tipo non va contro la licenza Microsoft a patto ovviamente che siate in regolare possesso di una licenza di Windows XP o Windows Server 2003.
Ora che ci siamo procurati tutto il necessario possiamo installare il software. Procediamo scompattando l'archivio scaricato in una cartella sul nostro hard disk.
Tutto qui! Possiamo già cominciare ad usare PE Builder.
PE Builder
Raggiungete la cartella nella quale avete estratto i file ed eseguite il file “pebuilder.exe”. Comparirà una splash screen come quella che vedete qui sotto e successivamente, dopo avervi proposto la licenza di utilizzo, il software vi chiederà se iniziare o meno a cercare una fonte valida per i file di installazione di Windows XP o Windows Server 2003, necessari per realizzare la ISO.
Potete tranquillamente evitare la ricerca e successivamente specificare manualmente la cartella sorgente. Ed ecco come si presenta la schermata principale di PE Builder.
Noi abbiamo già selezionato la cartella di origine dei file di installazione che nel nostro caso è l'unità F. I file di installazione si trovano nella cartella i386 contenuta nel CD di installazione di Windows; non dovete quindi selezionare la vostra cartella C:\Windows come origine. In quella cartella infatti sono contenuti i file già installati! E' possibile poi specificare una cartella da includere nel CD che verrà creato tramite il programma. Se per esempio volete aggiungere dei file di testo con delle informazioni particolari oppure volete incorporare degli altri file potete farlo mettendoli tutti in una cartella e poi includendo tale cartella. La destinazione indica invece in quale cartella verranno salvati i file utilizzati per la seguente creazione dell'immagine ISO. Nel nostro caso abbiamo lasciato l'impostazione predefinita. Il programma offre poi nella sezione Media Output la possibilità di generare appunto o un'immagine ISO che dovrà poi essere masterizzata con un software esterno oppure di masterizzare direttamente da PE Builde il quale si appoggia sui due software di masterizzazione integrati StarBurn e CD-Record. Nel nostro caso siamo voluti andare sul sicuro senza sperimentare le funzionalità di questi due programmi e abbiamo preferito creare un'immagine ISO che masterizzeremo in seguito con Nero Burning ROM.
Ecco la nostra schermata con tutte le opzioni configurate:
A questo punto potemmo già premere il pulsante “Crea” ed avere la nostra ISO di BartPE pienamente funzionante. Sfortunatamente di default BartPE manca di alcune utility che possono essere fondamentali per il recupero di un sistema o che comunque possono tornare utili. A queste mancanze possiamo però sopperire utilizzando i plugins.
Plugins
Esistono numerosi plugins, sia gratuiti che commerciali, per BartPE per adempiere alle funzioni più varie. Dagli antivirus ai software per masterizzare fino ai programmi per la diagnostica e altro ancora. Per gestire questi add-on PE Builder mette a disposizione una comoda interfaccia. Dalla schermata principale clicchiamo su Plugins e potremmo vedere una lista completa dei plugins disponibili.
La finestra mostra, a partire da sinistra, lo stato del plugin ( se è stato attivato e quindi verrà inserito nell'immagine creata oppure no ), il nome e il percorso del file di configurazione relativo alla cartella principale di PE Builder. In basso abbiamo invece 8 pulsanti. Di seguito li elenchiamo accompagnati a fianco dalla loro funzione:
- Chiudi: ci riporta alla schermata precedente salvando i cambiamenti - Attiva/Disattiva: una volta selezionato un plugin, premendo tale pulsante cambieremo il suo stato da attivato a non attivato o viceversa - Configura: alcuni plugin mettono a disposizione un'interfaccia grafica per la configurazione di alcuni parametri. Se questa interfaccia grafica è disponibile verrà mostrata premendo su Configura altrimenti apparirà un messaggio di avviso. - Aggiorna: ricarica la lista dei plugin - Modifica: apre il file di configurazione del plugin per consentirne la lettura o la modifica. Solitamente è meglio non toccare nulla. - Aggiungi: ci consente di importare un plugin a partire da un file .cab appositamente realizzato. PE Builder si occuperà della creazione della cartella e dello scompattamento dei file. - Elimina: elimina i file e le cartelle relative ad un certo plugin selezionato. - Aiuto: mostra il documento HTML di aiuto relativo al plugin selezionato se disponibile
Consigliamo di lasciare attivi i plugin impostati su tale stato di default in quanto per la maggior parte sono fondamentali per poter usare a pieno BartPE. Vediamo ora come possiamo già iniziare a personalizzare facilmente la nostra copia di BartPE.
PE Builder mette a disposizione il plugin Nu2Shell, già abilitato di default, che è possibile configurare per impostare una password all'avvio del sistema con BartPE come utile misura di sicurezza se non vogliamo che il nostro sistema BartPE venga usato da persone senza autorizzazione. Ovviamente dobbiamo indicare la password per cui selezioniamo il plugin dalla lista e clicchiamo su Configure. Comparirà una finestrella simile a questa:
Selezionate la casella in alto ed inserite la password. Attenzione perchè viene visualizzata in testo in chiaro e non con gli asterischi quindi occhio alle spalle! Dopo di che premete Ok.
Fin qui è stato facile. Notiamo però che BartPE non comprende di default alcun tipo di browser internet. Non è presente infatti Internet Explorer o qualsiasi altro browser alternativo. Fortunatamente c'è chi ha pensato ad una soluzione ed esistono numerosi plugins per portare su BartPE il famoso Mozilla Firefox. Potete scaricare l'ultima versione italiana del plugin da qui. Non si tratta dell'ultima release ma è comunque più che sufficiente per un sistema adibito ad operazioni di recupero come BartPE.
Una volta scaricato il file dalla schermata dei plugins cliccate su Aggiungi e selezionate successicamente l'archivio CAB contenente il Plugin. Ricordate poi di attivare il plugin se già non lo fosse.
Un altro programma che può tornarci utile quando effettuiamo operazioni di ripristino o di salvataggio del nostro sistema è un software per la masterizzazione. Immagine per esempio di dover salvare alcuni vostri documenti importanti e di non avere a disposizione unità rimovibili esterne. In tal caso una soluzione sarebbe quella di masterizzarli su un supporto ottico come un CD o un DVD. BartPE include il plugin Deep Burner Free ma se clicchiamo su Attiva/Disattiva ci appare un messaggio di errore che dice che non è possibile aggiungere il plugin selezionato. Se clicchiamo su Aiuto e leggiamo con attenzione il documento HTML possiamo scoprire il motivo.
Come avrete capito i file necessari per l'installazione di Deep Burner in BartPE non sono tutti presenti per ovvie ragioni di contenimento delle dimensioni del file di installazione di PE Builder. Dobbiamo scaricare Deep Burner Free Portable Edition da questo indirizzo e successivamente scompattare l'archivio scaricato nella cartella
[i]<PE-Builder>\plugin\deepburner\files[/i]
dove indica la cartella principale in cui avete installato PE Builder. Ora possiamo nuovamente cliccare su Attiva/Disattiva e stavolta non ci saranno problemi di sorta.
Un altro utile plugin, installabile seguendo la stessa procedura del plugin per Mozilla Firefox, è sicuramente DriveImage XML. Si tratta di un programma per eseguire il backup delle partizioni ( o il ripristino delle stesse da immagini salvate ) che può rivelarsi sicuramente molto utile in situazioni di emergenza. Il plugin è scaricabile a questo indirizzo mentre potete leggere a questoindirizzo un nostro articolo relativo all'utilizzo di soluzioni per il salvataggio e il ripristino delle partizioni tra le quali trovate appunto anche DriveImage XML. Potete trovare tanti altri plugin visitando questa pagina che contiene una lista di add-on sia gratuiti che commerciali da usare con BartPE o ancora con una semplice ricerca tramite qualsiasi motore su internet.
Creazione dell'immagine
Ora che abbiamo personalizzato BartPE aggiungendo i plugin di nostro interesse è giunta l'ora di creare l'immagine ISO che successivamente masterizzeremo.
Dalla finestra principale di PE Builder selezionate “Crea immagine ISO” e inserite nel box sottostante il percorso di salvataggio dell'immagine stessa completo di nome ed estensione. A questo punto cliccate su Crea. PE Builder inizierà creando prima nella cartella precedentemente selezionata come Destinazione i vari file che andranno poi a far parte dell'immagine e successivamente utilizzerà questi ultimi per produrre il file ISO finale.
Ora non ci resta che masterizzare questa immagine con il nostro software di masterizzazione preferito. Come già detto noi useremo Nero Burning ROM 6 ma la procedura è molto simile anche con altri programmi
Una volta avviato Nero Burning ROM fate click sul pulsante Apri ( o alternativamente, utilizzando i menù, su File->Apri ) e selezionate l'immagine ISO precedentemente creata. Comparirà una schermata simile a questa:
Selezionate la velocità di scrittura più opportuna e cliccate su Scrivi. Dopo qualche minuto avrete finalmente la vostra copia di BarPE. Se state sperimentando all'inizio è probabilmente più prudente utilizzare dei CD-RW in modo da non dover buttare via il supporto se avete dimenticato un plugin o se qualcosa è andata per il verso storto.
Avvio del sistema
Creare l'immagine è il primo passo ma una volta creata bisogna imparare ad utilizzare BartPE. Si tratta di un sistema che ricalca molto da vicino l'interfaccia di Windows 2000 ( o il tema Windows classico di Windows XP se preferite ) proprio perchè è basato sugli stessi file di installazione di Windows ma molte funzioni sono state rimosse per poter avere un sistema che potesse risiedere interamente in un CD e che fosse utilizzabile anche senza installazione.
Innanzitutto dovremmo avviare il sistema con BOOT da lettore CD-ROM. Per fare questo dovrete entrare nella configurazione del BIOS della vostra scheda madre e modificare la sequenza di BOOT in modo che il lettore CD-ROM sia in prima posizione ( o quanto meno in posizione più prioritaria rispetto al vostro hard disk di sistema ). Potete trovare maggiori informazioni sulla modifica della sequenza di BOOT in generale in questa pagina della nostra guida di installazione per Windows XP. Il sistema è diverso ma la procedura è esattamente la stessa. Se invece cercate qualcosa di più particolareggiato consultate il manuale della vostra scheda madre o scrivete i vostri dubbi nel nostro Forum.
Una volta modificate le impostazioni del BIOS salvate le modifiche e riavviate il PC con il CD di BartPE già inserito nel lettore. Dopo lo scorrimento delle schermate di avvio del PC inizierà il caricamento di BartPE.
Come potete vedere anche il caricamento stesso ricalca quello di Windows XP.
Configurazione della rete
Una volta che il sistema si sarà caricato comparirà, come da nostra scelta, una finestra che richiederà l'inserimento della password che avevamo precedentemente impostato. Non dimenticatela, altrimenti non riuscirete più ad utilizzare il vostro CD di BartPE e dovrete ricrearne un altro.
Ora vi viene richiesto se volete avviare il supporto di rete di BartPE. Se dovete utilizzare una qualche caratteristica di rete come per esempio l'accesso ad Internet oppure la condivisione di file con un altro PC in una LAN vi consigliamo di avviare subito il supporto altrimenti se pensate di non dover utilizzare questo tipo di funzioni potete anche farne a meno.
Se avete scelto di avviare il supporto di rete comparirà una finestra tramite la quale potrete caricare un profilo di configurazione per la rete.
Nel caso più comune in cui non abbiate creato nessun profilo selezionate una delle due opzioni “Dymanic IP Address ( Automatic )” o “Static IP Address ( Manual )”. In entrambi i casi vi verrà presentata la seguente schermata:
Come potete vedere la somiglianza con la finestra di configurazione delle impostazioni del protocollo TCP/IP di Windows XP è notevole. Da qui potete impostare per ogni scheda di rete presente nel PC, selezionabile nella sezione Ethernet Adapters, un indirizzo IP impostandolo manualmente o lasciando al server DHCP, se presente, il compito di fornirvene uno in automatico.
Cliccando su DNS & WINS si espanderà la sezione corrispondente nella quale potrete specificare gli indirizzi IP del vostro server DNS ( o cliccando su More potete indicarne più di uno ) e, se pertinente, del vostro server WINS.
Infine la sezione Network Identification consente di specificare il nome del computer e il gruppo di lavoro senza dover riavviare il PC ( altrimenti le impostazioni andrebbero inevitabilmente perdute ) ma semplicemente cliccando successivamente sul pulsante Set a fianco.
Una volta effettuate le modifiche cliccate su Apply.
Vediamo ora come possiamo connettere delle unità di rete per semplificare il trasferimento di file da un PC all'altro della rete. Questo può tornare utile se volete salvare dei dati su un altro computer della vostra LAN.
Cliccate in alto su Network Drives e nella sezione di destra inserite nella casella di testo il nome del gruppo di lavoro al quale appartiene il PC che ospita l'unità di rete che volete connettere. Una volta inserito e premuto sul pulsante con il simbolo “+” si caricherà, anche se lentamente, la struttura dei PC appartenenti a quel determinato gruppo di lavoro. Selezionate dalla lista una condivisione che volete mappare e ora nella parte a sinistra specificare la lettera di unità che le volete assegnare e il nome utente e la password di un account con diritti di accesso a quella data condivisione. Cliccate infine su Map Drive. Potete ripetere l'operazione mappando altre condivisioni, una per ogni lettera di unità disponibile. Nel caso vogliate disconnettere un'unità precedentemente connessa selezionatela dalla lista in basso a sinistra e cliccate sul pulsante Disconnect.
L'ultima configurazione da fare relativa alla rete riguarda la condivisione dei file tramite BartPE. Potete infatti condividere file e cartelle presenti sugli hard disk del PC tramite il quale avete avviato BartPE. Cliccando sul pulsante File Sharing in alto comparirà questa finestra nella quale dovrete specificare un nome utente ed una password di un account amministratore. Non è necessario che l'account sia realmente esistente anche sul sistema operativo già installato nell'hard disk del PC che state usando. La creazione di questo account è semplicemente uno strumento preventivo per filtrare l'accesso alle risorse condivise da utenti non autorizzati nella rete.
Una volta impostata la password e cliccato su Set Password dovete abilitare il servizio di condivisione dei file cliccando su Start Sharing. In qualunque momento potete fermare lo stesso servizio da questa stessa schermata.
Abbiamo concluso la parte relativa alla configurazione di rete. Ora vediamo come possiamo utilizzare gli strumenti che BartPE ci mette a disposizione.
Gli strumenti di lavoro
Come avrete notato BartPE non presenta il classico menù Start di Windows XP ma al suo posto c'è un altro menù, Nu2Menù, che adempie essenzialmente alle stesse funzioni. Cliccando su GO accederemo alla lista dei programmi e delle funzioni di sistema che sono disponibili. Diamo un'occhiata a quelle più interessanti.
Nella sezione Programs troviamo tra gli accessori tre programmi che possono sempre tornare utili ovvero Wordpad, Calc ( la calcolatrice di Windows ) e Paint. Merita sicuramente attenzione poi A43 File Management Utility, un semplice gestore di file tramite il quale possiamo eseguire alcune basilari operazioni come esplorare cartelle, creare nuovi file, cancellare o aprire quelli già esistenti. Si tratta di un sostituto di Windows Explorer che per ragioni di spazio non è stato inserito in BartPE.
Sempre nella sezione Programs troviamo i vari plugin che abbiamo installato precedemente vale a dire Mozilla Firefox, Deep Burner e DriveImage XML.
Sono presenti anche altri utili strumenti come per esempio Remote Desktop Connection per la connessione tramite Destkop Remoto ad un altro PC della rete oppure Bart Stuff Test per effettuare alcune analisi sotto carico delle unità disco.
Nella sezione System invece si trovano le impostazioni di sistema come per esempio la data e l'ora, la risoluzione del display, il task manager, le impostazioni del mouse e di rete. Per avviare il programma di configurazione della rete visto nella pagina precedente dell'articolo dovrete navigare nel menù fino alla voce System->Network->PE Network Configurator.
Molto utile è sicuramente modificare il layout della tastiera. Infatti di default è caricato quello inglese ( Stati Uniti ) che differisce da quello italiano soprattutto nella disposizione delle lettere accentate e dei simboli. Per utilizzare quello italiano navigate tramite il menù alla voce System->Keyboard Layout. Si aprirà una finestra della console dei comandi. Premete Invio e successivamente digitate “it” ( senza le virgolette ) e premete ancora una volta il tasto Invio. Ora il layout è modificato ma dovrete riavviare le applicazioni aperte perchè queste si “accorgano” del cambiamento.
Se invece amate l'uso della console dei comandi non rimarrete delusi in quanto essa è, come abbiamo appena visto, inclusa in BartPE. La potete richiamare tramite la voce Command Prompt ( CMD ) del menù GO.
Installare driver aggiuntivi
Come dicevamo all'inizio di questo articolo BartPE supporta l'installazione aggiuntiva di driver per schede di rete o controller per periferiche di memorizzazione ( SCSI, RAID, SATA e via dicendo ). All'interno della cartella principale di PE Builder trovate la sottocartella drivers la quale contiene a sua volta altre due cartelle.
drivers\Net/: qui vanno messi i driver per le schede di rete drivers\SCSIAdapter: qui vanno messi i driver per i controller per periferiche di memorizzazione
Per installare un driver per la vostra scheda di rete è sufficiente creare una cartella aggiuntiva all'interno del percorso driver\Net con un nome a vostra scelta. All'interno di questa cartella dovrete copiare poi successivamente tutti i file dei driver. Se i driver sono contenuti in un archivio dovrete prima scompattare tale archivio e non copiarlo direttamente nella cartella.
Per i driver necessari al funzionamento dei controller per periferiche di memorizzazione la procedura è un po' più complicata.
Inizialmente create una cartella con un nome a vostro piacere nel percorso drivers\SCSIAdapter e copiate al suo interno i vari file che costituiscono il driver stesso, di solito contenuti in qualche archivio. Come per i driver per le schede di rete non copiate l'archivio stesso ma il suo contenuto! PE Builder utilizza le informazioni contenuto nel file txtsetup.oem per recuperare i driver ma spesso questo file contiene informazioni relative a versioni del driver stesso che non vogliamo includere nel nostro BartPE. Per questo dobbiamo modificare tale file e cancellare le sezioni non necessarie.
Questo è un esempio della sezione [scsi] del file txtsetup.oem dei driver per il controller Ultra320 di Adaptec:
[scsi]
#a79xxNT40 = "Adaptec Ultra320 SCSI Cards (Win NT 4.0)"
#a79xxNT50 = "Adaptec Ultra320 SCSI Cards (Win 2000)"
a79xxNTIA32 = "Adaptec Ultra320 SCSI Cards (Win XP/Server 2003 IA-32)"
#a79xxNTIA64 = "Adaptec Ultra320 SCSI Cards (Win XP/Server 2003 IA-64)"
#a79xxNTAMD64 = "Adaptec Ultra320 SCSI Cards (Win Server 2003 AMD64)"
Le righe con il cancelletto ( “#” ) davanti sono commentate ovvero non saranno prese in considerazione da PE Builder. Come vedete abbiamo commentato quelle relativie alle versioni dei driver per Windows 2000, Windows NT 4.0. Sono state commentate anche le righe relative alle versioni dei driver per particolari architetture hardware ovvero IA-64 e AMD64 mantenendo invece solamente la versione IA-32 ( più comunemente detta x86-32) per Windows XP.
Conclusione
Anche questa volta siamo giunti alla fine. Abbiamo imparato come realizzare un CD per avere un sistema BartPE funzionante in modo da poterlo sfruttare nelle situazioni di emergenza per recuperare il nostro sistema operativo o almeno i file salvati nel nostro hard disk. Come stiamo cercando di mostrarvi, formattare il vostro PC non è sempre la migliore soluzione, anzi, quasi mai lo è. Molte volte basta guardarsi intorno e si possono trovare utili strumenti che possono farci risparmiare molto tempo. Ovviamente è necessario un piccolo sforzo iniziale ma una volta che le necessità vi porteranno a tirare fuori dal cassetto il vostro CD etichettato BartPE benedirete quella mezz'oretta passata a leggere e seguire questo articolo. E forse ci ringrazierete.
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