Anteprima Windows Code-Name LongHorn

Pubblicato il 5/3/2004 20:17:08 | Sezione Software Windows

Anteprima Windows Code-Name LongHorn




Introduzione

UpYou con questo articolo vorrebbe fare chiarezza su quanto ci aspetterà nel prossimo futuro nel settore dei sistemi operativi occupandosi specificatamente del successore del diffuso Microsoft Windows XP: LongHorn.

Per la verità LongHorn è solo il nome in codice del prodotto, il nome reale non è ancora noto, e di questo prodotto non sono ancora disponibili beta ufficiali. Attraverso le varie informazioni ricavabili dal sito Microsoft e più in generale sul web cercheremo di approfondire quello che il futuro ci riserva nel campo degli O.S aiutandoci anche con numerosi screenshots. Vediamo ora una breve panoramica delle caratteristiche che saranno incluse in questo sistema operativo, caratteristiche che andremo ad analizzare più in profondità nel corso dell'articolo con l'appoggio di numerosi screenshots. Buona lettura.

Una famiglia di prodotti

In realtà i progetti di Microsoft attorno a LongHorn non corrispondono solamente alla realizzazione del successore di Windows XP, ma alla creazione di tutta una nuova famiglia di prodotti destinati ad entrare nel mercato nei prossimi 2 anni. Eccoli elencati ( i nomi sono ancora in codice ):

  • LongHorn, il sistema operativo;

  • Yukon, il nuovo Microsoft SQL Server,

  • Whidbey e Orcas, le prossime due versioni di Visual Studio .NET, l'ultima espressamente legata a LongHorn.

Noi tratteremo specificatamente del solo Longhorn in quanto gli altri progetti sono piuttosto dedicati ad altri livelli di competenze.
Da quanto si capisce pare quindi che alla Microsoft siano veramente convinti di questo progetto, tanto da affermare che introdurrà un'evoluzione ancora più importante di quella tra il vecchio DOS e il primo Windows. Andiamo ad analizzare quindi le peculiarità che secondo Microsoft rivoluzioneranno il modo con cui gli utenti interagiscono con il sistema operativo.

Requisiti minimi

Molto si è discusso riguardo alle specifiche minime necessarie per permettere a LongHorn di "girare" adeguatamente: il problema è che tali specifiche non sono al momento disponibili in quanto Microsoft dovrebbe renderli pubblici in Aprile al WinHEC ma sembrerebbe che le richieste di risorse siano abbastanza scalabili ossia rinunciando a particolari effetti sarà possibile utilizzare comunque LonHorn, un po' quello che è successo con Windows XP. Questo è almeno quanto è riportato sul sito della Microsoft.
Infatti Longhorn sarà sviluppato con l'intenzione di sfruttare funzioni Direct 9.0 ma approfondiremo il discorso in seguito nella parte dedicata all'interfaccia grafica.
Il discorso è meno chiaro per quanto riguarda gli altri componenti fondamentali di un personal computer vale a dire hard disk, memoria e processore. In questo caso infatti non ci sono informazioni certe ma possiamo presumere che un pc di fascia alta attuale sia perfettamente in grado di sobbarcarsi il carico di lavoro necessario. E' comunque solo una supposizione: non appena Microsoft annuncerà i requisiti reali vi informeremo prontamente.

Le componenti della rivoluzione

Abbiamo detto prima che LongHorn dovrebbe rappresentare una rivoluzione per quanto riguarda l'interazione utente-sistema operativo ma quali sono le basi di questa rivoluzione? Quali sono le componenti che più cambieranno il nostro modo di utilizzare il PC?
Vediamole in dettaglio.


Aero

Fra tutte le innovazioni quella, diciamo così, meno importante ma sicuramente più appariscente è la nuova interfaccia grafica che sarà integrata in LongHorn il cui nome in codice è Aero; naturalmente sarà anche la componente su cui si dilungheremo di più!! Alziamo quindi il sipario e vediamo come si presenta oggi questo LongHorn. Ricordo che quello che vedete oggi in queste foto sarà probabilmente diverso da quello che troverete nella versione finale ma potete comunque farvi un'idea.
Date le sue caratteristiche Aero risulterà un carico di lavoro non indifferente per gli attuali PC; per questo Microsoft ha deciso, come è stato fatto per Windows XP, di permettere all'utente di utilizzare l'interfaccia adottando minori effetti grafici. Le modalità previste in LongHorn sono tre e più specificatamente:

  • Aero Glass experience, attiva tutti gli effetti compresi quelli 3D e le animazioni,

  • Aero experience, attiva l'accelerazione grafica minima,

  • Classic experienxe, equivalente a Windows 2000 e utilizzando accelerazione software.

L'accelerazione hardware è basata totalmente sulle API Microsft Direct3D incluse nelle directX. Gli avanzamenti più significativi in questo campo sono i seguenti:

  • Sub-pixel ClearType con anti-aliasing;

  • Grafica 2D, grafica accelerata con anti-aliasing indipendentemente dalla risoluzione;

  • Grafica 3D, un' API di alto livello integrata con l'API 2D;

  • Video, playback dei filmati senza scatti;

  • Supporto per una maggiore densità di pixel su monitor LCD e CRT;

  • Desktop compositor, tutti gli elementi grafici possono essere combinati arbitrariamente nelle applicazioni e sul Desktop.

Per quanto riguarda i requisiti Aero Glass richiede schede video con supporto DirectX 9.0 con almeno 64 MBytes di memoria mentre Aero richiede schede video DirectX 7 con almeno 32 Mbytes di RAM.

Precisiamo prima di continuare che quello che vedrete negli screeshots non sarà necessariamente ciò che in realtà vedremo nella versione finale di LongHorn. Inoltre essi non sono stati tutti presi dalla stessa "build". Cosa ancora più importante nessuno di essi mostra effettivamente gli effetti 3D di cui abbiamo parlato, vuoi perché Microsoft non ritenga sia ancora il momento di mostrare tutto per ragioni competitive, vuoi perché tali caratteristiche sono ancora lontane dall'essere pronte.

Vediamo in dettaglio come si presenta attualmente l'interfaccia grafica di LongHorn. Come vediamo da questo screenshot balzano subito all'occhio alcune novità interessanti, prima di tutte la barra laterale.
Cliccate sulle immagini per un ingrandimento.

Il Desktop di Longhorn



La barra laterale è una sorta di estensione della "system tray", è posizionabile a destra o sinistra ed è completamente configurabile. Come si vede dall' immagine in essa prendono posto alcune semplici applicazioni come un gradevole orologio, un calendario e collegamenti veloci ad altre applicazioni.

In futuro potranno essere sviluppati altri software progettati appositamente per essere eseguiti nella barra laterale come dei programmi di diagnostica per tenere sempre sotto controllo il PC o applicazioni collegate a internet per ricevere informazioni sempre aggiornate sul meteo, sull'andamento della borsa, programmi di messaggistica immediata, eccetera. L'unico limite di questa barra sembra essere il fatto che occupi una buona parte del desktop. Ricordiamo però che sarà possibile nasconderla come per la barra delle applicazioni e inoltre bisogna pensare con uno sguardo rivolto al futuro: chissà quali risoluzioni supporteranno i nostri monitor nel 2006!!


Il menù avvio rimane sostanzialmente quello di XP



Come vedete però le differenze fra Windows XP e queste prime release di LongHorn sono ancora minime ad una prima occhiata. Il menù Start ( Avvio per i più nostalgici ) è ancora sostanzialmente lo stesso di XP.
Vediamo qualche altro screenshot!


Le novità più interessanti di Aero si vedono per ora solo in poche shermate reperibili su internet e riguardano il "design" delle componenti del nuovo pannello di controllo e della nuova funzione di "Gestione Periferiche". Ecco qualche esempio. Cliccate sulle immagini per una visione a tutto schermo.

Se fate caso nella foto a destra potete vedere un bell' effetto di trasperenza.


Sincronizzazione dispositivi esterni

Pannello "Preferenze audio e video"



Gestione Periferiche

Opzioni volume



Risorse del computer

Gestisci la tua musica portatile


Interessante anche la nuova utility per la masterizzazione, più completa e funzionale rispetto a quella abbastanza essenziale di Windows XP.


La nuova utility per la masterizzazione

La cartella Giochi!!



Bisogna dire che il look estetico è veramente accattivante e ne guadagnano anche l'intuitività e la facilità d'uso.


Avalon

Avalon è la componente di LongHorn che ha il compito di "presentare" le applicazioni all'utente: in poche parole diciamo che è la piattaforma client che permette agli sviluppatori di creare le interfacce per i loro software, da non confondere quindi con Aero che è l'interfaccia grafica ( GUI ) ovvero quella serie di controlli , comandi, grafici che permettono all'utente di utilizzare al meglio il PC. Ma quali sono le novità di Avalon rispetto a Windows XP?

Semplicemente Microsoft ha rivoluzionato il modo di creare interfacce grafiche: se oggi usiamo per esempio Visual Basic con dei controlli da posizionare, delle form con delle proprietà modificabili, dei grafici da inserire, il tutto, molto legato al codice del programma vero e proprio, ora a Redmond hanno pensato di fondere gli aspetti positivi delle interfacce web-based realizzate in ambito ASP.NET con gli strumenti visuali di sempre. Come? Adottando uno specifico linguaggio chiamato XAML ( si legge "zammel" e significa Extensible Application Markup Language ) basata, guarda caso, su XML, appositamente creato per realizzare interfacce utente completamente distaccate dal codice sorgente del resto del programma. Questo permetterà la creazione di interfacce anche a chi è specializzato in grafica e, rendendo possibili nuovi effetti grazie all?inserimento di particolari effetti per file multimediali andando a raggiungere un nuovo livello di "design" e un tocco di classe che prima mancava.


Uno schema riassuntivo dei componenti di Avalon



Tanto per rendere l'idea, alcune case hanno già creato applicazioni che consentirebbero di creare interfacce XAML in maniera visuale e che convertirebbero poi il tutto in puro codice XAML. Addirittura il codice XAML puro quindi senza codice di altri linguaggi può essere eseguito direttamente in Internet Explorer: qui sotto trovate un esempio basilare di codice XAML e di come risulta in Explorer come pagina e sotto come applicazione.


<PRE class="clsMagCode">
<
TextPanel xmlns="http://schemas.microsoft.com/2003/xaml"
        
Background="BlanchedAlmond" 
        
FontFamily="Comic sans MS" 
        
FontSize="36pt"
        
HorizontalAlignment="Center">
    
Helloworld!
</
TextPanel>
</
PRE>



Hello World!! come pagina e come programma



Come vedete la somiglianza con il comune HTML è notevole.

Altra novità introdotta è la capacità di utilizzare risoluzioni superiori: se ora Windows XP su un normale monitor a 17 pollici supporta 95 dpi (dots per inch) con Avalon si dovrebbe arrivare a 120 o più. Ricordiamo inoltre che Avalon è la componente in più avanzato stadio di sviluppo al momento attuale.


WinFS (Windows Future Storage)

Forse la più importante innovazione in LongHorn è proprio WinFS ovvero il nuovo File System, il nuovo sistema di archiviazione intelligente dei dati che sarà integrato in NTFS e basato su una versione appositamente progettata di Yukon (il prossimo SQL Server) e sull'uso di XML. Ma cos'è in pratica questo WinFS?
Bisogna anticipare che, se i primi File System di Windows FAT16 e FAT32 erano pensati per dischi di 200 Gbytes, il problema che si pone oggi è la gestione di capacità di archiviazione ben più elevate. Microsoft, i cui analisti hanno affermato che per la data di introduzione di LongHorn i PC avranno Hard Disk da 1 TeraByte, punta a creare un sistema di organizzazione dei file che possa, dovendo gestire enormi quantità di dati, essere efficiente e veloce utilizzando una tecnologia basata su database relazionali.
Per capire meglio il funzionamento di tale sistema c'è però bisogno di un po' di teoria.
Ogni partizione di un Hard Disk deve essere formattata utilizzando un file system che può essere FAT16, FAT32, NTFS o altro. I file sono memorizzati sull' HD in settori che a loro volta compongono i cluster. La dimensione in Kb di un cluster dipende, nei File System citati, dalla grandezza della partizione e questo è un grosso svantaggio se si pensa che con NTFS e partizioni di più di 32 Gbytes ogni cluster è di 64 Kbyte e che in un cluster si possono inserire informazioni relative ad un unico file.

Facciamo un esempio. Consideriamo un cluster di 64 Kbytes e un file da 30 Kbyte. Tale file verrà memorizzato nel cluster sprecando però 34 Kbyte (64 - 30) che non potranno essere utilizzati per nessun altro file.
La FAT ( File Allocatione Table - Tabella di allocazione dei file ) assegna ai cluster i file per cui ogni sua voce rappresenta un cluster e per ogni voce sono memorizzati la locazione di inizio del file, la locazione del cluster successivo e di quello finale e altre informazioni. Questo tipo di gestione è utilizzato sia da FAT16, FAT32 e, con alcune differenze, anche su NTFS che, ripetiamo, sta ancora alla base di WinFS. Vediamo cosa cambia ora realmente proprio con l'aggiunta di quest'ultimo.

Oggi, nell'era dell'informazione, in cui la maggior parte dei computer è spesso collegata ad Internet e può accedere a enormi quantità di dati quali contatti, documenti. Queste informazioni sono spesso correlate in qualche modo. L'obiettivo di Microsoft è quello di creare un sistema in cui sia possibile gestire e memorizzare questi dati a partire dal loro contenuto e sulle loro relazioni.

Quello che sappiamo di WinFS ci fa capire che sarà completamente basato su database relazionali utilizzando SQL Server Yukon che sarà quindi integrato, in maniera probabilmente ridotta, direttamente in Longhorn. File e cartelle saranno quindi correlati attraverso delle tabelle relazionate con la conclusione che ciò che vedremo in Esplora Risorse non sarà che una trasposizione virtuale del nostro Hard Disk che non ci fornirà alcun dettaglio sulla reale collocazione dei files ma ci permetterà al contempo di ottenere più informazioni riguardo un file quali l'autore, l'ultimo utilizzatore, ecc. Potremo, a partire da un contatto della nostra rubrica, vedere tutte le e-mail a lui inviate in un solo click. Microsoft sta mettendo a punto nuove funzionalità di ricerca dei file con la possibilità di utilizzare nuovi filtri per sfruttare questa novità e di ricercare e gestire i file basandosi sui loro contenuti.
Per non modificare la struttura fisica dei files e allo stesso tempo memorizzare nuove utili informazioni relativamente ad essi Microsoft ha sviluppato un "modello dei dati" che utilizzerà XML. Ogni tipo di file come anche i contatti della rubrica e altro sarà caratterizzato da uno schema XML che ne definirà, attraverso tutta una serie di attributi XML, le informazioni peculiari e le relazioni con gli altri tipi di file. Gli sviluppatori potranno così creare nuovi schemi e collegare ad essi delle possibili operazioni da effettuare con tali tipi di file accessibili tramite menù contestuale (quello attivabile col tasto destro del mouse).


Il modello dati di WinFS



Facendo un esempio che faciliterà la comprensione di questo concetto diciamo che, se l'utente cercherà un' email, semplicemente attraverso il menù contestuale potrà attivare il client di posta elettronica e prepararlo per replicare all' email, tutto in solo click.


Le nuove funzioni di ricerca



La base di tutto ciò sarà comunque sempre NTFS per quanto riguarda l'archiviazione e l'amministrazione fisica dei files.
Sarà tuttavia sempre possibile utilizzare LongHorn con FAT32 o NTFS puro ma dovremo rinunciare alle "meraviglie" che promette questo WinFS. Probabilmente la scelta potrà essere fatta in fase di installazione del S.O.

Unico problema è che al momento attuale WinFS risulta lento e particolarmente sensibile ma confidiamo che entro il 2006 tutto funzionerà per il meglio.


Indigo

Se Aero è la componente più appariscente allora Indigo è sicuramente quella meno; ciò non toglie nulla però alla sua importanza. Indigo infatti è il nome in codice di una serie di tecnologie .NET per la "costruzione" e l' esecuzione di sistemi connessi. Con Indigo Microsoft annuncia una nuova famiglia di infrastrutture per la comunicazione costruita attorno all'architettura dei servizi Web. Ciò fornirà comunicazioni sicure e affidabili tra diversi sistemi con l'aggiunta di una nuova facilità di progettazione e sviluppo di sistemi connessi, un grande aiuto, basato sul Framework .Net, per gli sviluppatori di tali sistemi. Indigo sarò parte integrante di LongHorn ma sarà supportato anche da Windows XP e Windows Server 2003 attraverso opportuni aggiornamenti e sarà caratterizzato da un alto livello di integrazione con le tecnologie simile già esistenti quale COM+. Come la maggior parte delle innovazioni targate Microsoft per quanto riguarda LongHorn anche questo Indigo sarà basato su XML.


Schema riassuntivo delle componenti di Indigo



Non scendiamo nel dettaglio con la trattazione perché entreremmo in una differente area di competenze.

Per i più curiosi rimandiamo a questo link sul sito Microsoft.com.


Conclusioni

Abbiamo dato un'occhiata ad un po' tutti gli aspetti e le componenti primarie del prossimo sistema operativo Microsoft, ancora in stato embrionale rispetto a quello che sarà nel 2006 ma abbastanza sviluppato da promettere già bene. Microsoft probabilmente non ha sbagliato quando ha detto che LongHorn rivoluzionerà il nostro modo di interagire con il PC ma gli aspetti che più sono interessanti, al di là della bellezza e degli effetti 3D dell'interfaccia, sono quelli relativi allo sviluppo di applicazioni.

Le nuove tecnologie che saranno integrate in Longhorn e che verranno supportate dalle prossime versioni di Visual Studio promettono di rendere la vita sempre più facile agli sviluppatori consentendo di ottenere un nuovo livello di presentazione delle applicazioni e tecnologie per la comunicazione tra le stesse e altri PC. Ci aspettiamo molto anche da WinFS; questo File System sta nascendo da una serie di buoni propositi, speriamo che per il 2006 sia reso più stabile e veloce.

Con questo non ci resta che aspettare e vedere quello che in questi mesi ci fornirà il web; noi di Upyou, cominciando da questo articolo, iniziamo un nuovo percorso che vi terrà informati sul procedimento delle sviluppo di LongHorn. Restate sintonizzati!!

Per maggiori informazioni visitare il nostro Forum Sistemi Operativi.



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