Ubuntu 7.04 Feisty Fawn, il desktop Linux (3/5) - Mondo Linux - Articoli - UpYou
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Ubuntu 7.04 Feisty Fawn, il desktop Linux
Ubuntu 7.04 Feisty Fawn, il desktop Linux
Pubblicato da Stefano Angaran il (30/5/2007 2:33:21)
"Ubuntu 7.04 Feisty Fawn è qui. Panoramica e prova sul campo."


Prime sensazioni

Riavviato il PC ci troviamo davanti lo stesso aspetto grafico visto nel LiveCD dell'installazione. Vedere che Ubuntu utilizza GNOME come Desktop Environment di default sicuramente è, almeno per me, un incentivo a provare questa distribuzione. Non me ne abbiano gli utenti KDE ma non ho mai potuto sopportare la pesantezza grafica di tale ambiente grafico, il numero esagerato di dettagli inutili e sì, anche tutti quei programmi con nomi che iniziano con la K! Preferisco invece la pulizia e l'aspetto sobrio e al contempo professionale di GNOME. Quindi questo sicuramente è un punto a favore, almeno per quanto mi riguarda.

Per quanto possano essere in tema con il motto della distribuzione o la sua filosofia o linea di pensiero, i colori marroni di Ubuntu non mi sono mai piaciuti. Questo è un parere totalmente soggettivo ma mi riesce comunque abbastanza difficile pensare che siano in molti a condividere l'opinione che tale scelta cromatica sia di gradevole aspetto. Per questo, come io mi sono affrettato a fare, sono sicuro che la maggior parte degli utenti cercherà di personalizzare pesantamente la propria Ubuntu grazie anche alla presenza di siti come Gnome-Look.org che mettono a disposizione una quantità industriale di risorse che variano dai temi agli sfondi o ai cursori del mouse.

Eliminata ogni traccia di marrone possiamo continuare la nostra esplorazione. Notiamo con piacere innanzitutto che il sistema ha riconosciuto tutto l'hardware del portatile senza problemi, compresa la scheda wireless Intel IPW2200 che avevo faticato non poco tempo addietro ad installare su Debian Sarge ( ma quelli erano altri tempi e altri kernel ) o la scheda audio integrata. L'unico problema è stato poi al successivo riavvio del PC dopo averlo spento quando il sistema non è riuscito a riaccendere la scheda wireless. Fortunatamente questa situazione mi era già capitata in passato e installando il modulo acerhk per il kernel ( con mio grande piacere il modulo era già presente e precompilato ) ho risolto il tutto.

Che dire. Sulle prime ero quasi scontento perchè installare Linux senza metterci poi delle ore per mettere a posto tutti i problemi hardware e altro è quasi come privarsi di una soddisfazione nella vita ma poi ho pensato a tutti gli altri utenti che si avvicinano per la prima volta a questo sistema operativo e che rimangono di stucco quando vedono che il loro nuovo e fiammante portatile ha una scheda wireless che non va o un modem interno che non viene riconosciuto o qualche altra diavoleria all'ultimo grido che non può utilizzare per la mancanza di supporto. Non dico che tutto l'hardware in circolazione funzionerà senza problemi appena installato il sistema ma una cospicua fetta si, e questo è sicuramente un netto miglioramento rispetto al passato e un punto ancora a favore per Ubuntu.

Dopo essermi accertato che tutto funzionasse a dovere per prima cosa ho subito provato a connettermi alla mia personale rete senza fili casalinga. Il mio sguardo si è subito posato sull'area di notifica in alto a destra, vicino all'orologio, dove ho notato un'interessante novità che non avevo mai visto nelle altre distribuzioni da me provate. Si tratta dell'applet NetworkManager di Gnome, presente proprio dall'ultima versione rilasciata al momento della pubblicazione di questo articolo ( la 2.18 ), che altro non fa che fornire una comoda e semplice via per la configurazione della rete, soprattutto per quanto riguarda quelle senza fili.

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Un click infatti su di essa mostra un menù che riassume le reti senza fili in prossimità con relativa potenza del segnale. Tramite tale menù è possibile selezionare la rete alla quale vogliamo collegarci e nel caso di rete protetta si aprirà una semplice maschera nella quale inserire i vari parametri. Una volta collegati NetworkManager rimarrà nell'area di notifica indicando tramite la propria icona la potenza del segnale della rete. Si tratta sicuramente di uno strumento molto utile che da parte mia ho molto apprezzato per la semplicità di utilizzo. NetworkManager non è perfetto ma è un componente software molto giovane e sono sicuro che crescendo migliorerà ulteriormente semplificando non poco le procedure di configurazione e attivazione delle connessioni di reti sui sistemi Linux ( almeno quelli con GNOME ).

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Siccome sono un'esteta e mi piace provare tutte quelle cose che rendono più allegro il nostro desktop ( tranne su Windows dove preferisco evitare di creare problemi appesantendo il sistema con i soliti StyleXP e compagnia ) non ho resistito dall'attivare [http://www.compiz.org]Compiz 0.3.6[/url] tramite il comodo strumento Effetti Desktop dal menù Sistema->Preferenze. Pochi, semplici e veloci colpi di mouse e il cubo è già lì, a ruotare sfavillante sul mio schermo. Cinque secondi a farla lunga e il tutto funziona alla perfezione. Quasi rimpiango le nutti insonni nel tentativo di installare Compiz o Beryl sulla vecchia Debian Sarge e, successivamente su Debian Etch ( alla fine ci ero riuscito comunque ^^ ). C'è da dire che l'effetto “WoW” è assicurato. Un motivo in più per distogliere l'attenzione dalle “nuove” chicche grafiche di Windows Vista che comunque non si avvicinano nemmeno alle sciccherie di Compiz, in continua crescita grazie al fantastico lavoro degli sviluppatori. Si sente la mancanza di un configuratore facile da usare per impostare i vari parametri anche se è possibile manipolarli tramite l'editor di configurazione di sistema ( gconf-editor ) ma non è un'operazione alla portata di tutti.

E' ormai una mezz'oretta che sto smanettando con il neonato sistema e inizio a sentire il bisogno di ascoltare della musica. Collego il mio hd esterno che viene riconosciuto senza nessun problema e navigo verso la ricca collezione musicale di MP3. Doppio click su Overture 1928 dei Dream Theater, si avvia Totem e.. non si sente nulla. Poi ricordo. Ubuntu di default non contiene pacchetti che utilizzano software soggetti a restrizioni in alcuni paesi per cui non è direttamente presente il supporto alla riproduzione di file MP3 o altri codec tra i più usati. Fortunatamente invece che presentarci un'odiosa finestra di errore Ubuntu ci propone di installare tali pacchetti tramite una comoda interfaccia. Rispetto alle precedenti versioni della distribuzione è stato fatto quindi un sostanzioso passo avanti verso un sistema più user-friendly.

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Similmente Ubuntu ci avvisa, tramite un nuovo modulo, della presenza di driver proprietari per alcune componenti hardware del nostro PC. Il “Gestore driver con restrizioni” è in grado di rivelare se sono disponibili dei driver realizzati dai produttori distribuiti solamente in formato binario ( quindi non con il codice sorgente ) non supportati dalla comunità. Per esempio nel caso del mio portatile sono stati rilevati i “Driver accelerati per schede ATI” che altro non sono che i driver fglrx sviluppati direttamente da ATI stessa con codice chiuso. Il modulo mi avvisa che potrei installare tali driver per avere un supporto migliore all'accelerazione 3D e quindi prestazioni 3D superiori.

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Purtroppo sono conscio del fatto che i driver ATI non supportano AIGLX che viene utilizzato per il funzionamento di Compiz ma il netto miglioramento prestazionale che i driver fglrx riportano sui concorrenti radeon open source è un'attrattiva troppo succosa. Utilizzando quindi il modulo acconsento all'installazione dei driver proprietari che vengono scaricati e installati automaticamente. A processo terminato viene richiesto di riavviare il computer. Un secco Ctrl + Alt + BackSpace per riavviare il server grafico X basta allo scopo di caricare i nuovi driver appena installati. Tutto è filato liscio ma purtroppo e come era previsto gli Effetti Desktop non funzionano più. Per rimediare ho prestamente installato XGL e configurato una sessione personalizzata di GDM per riavere il mio fidato cubo rotante . Almeno così posso sfruttare pienamente la potenza della mia ATI Radeon 9700 Mobile ad Unreal Tournament 2004!

Abbiamo dato una veloce panoramica al sistema operativo. Ora vediamo più da vicino il software preinstallato.


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Autore Contenuto
Toigoweb
Data di invio: 30/5/2007 13:17  Aggiornato: 30/5/2007 13:17
Webmaster
Iscritto: 3/8/2003
Da: Arten (BL)
Inviati: 714
 Ubuntu per tutti
Davvero complimenti per la rece.. avrei dovuta scriverla io ma .... la Tesi mi sta assorbendo energie !!!
Fable
Data di invio: 2/6/2007 15:32  Aggiornato: 2/6/2007 15:32
Apprendista
Iscritto: 20/8/2005
Da:
Inviati: 206
 Bella recensione
Complimenti per la recensione.
Ubuntu si sta avvicinando sempre più all'utopia di rendere linux "digeribile" come windows.
Mi fa piacere che a distanza di più di un anno è stata aggiunta una nuova guida nella sezione MondoLinux!

angaran
Data di invio: 12/6/2007 23:45  Aggiornato: 12/6/2007 23:45
Webmaster
Iscritto: 4/8/2003
Da:
Inviati: 4860
 Grazie
Bhe, che dire.. grazie
Cercheremo di popolare ulteriormente questa sezione



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